LEGGI NOTIZIA


Alternatività dell’art-bonus
Rimane sospesa la detrazione ex art 15 lett. h del Tuir Premessa – Con l’introduzione dell’“Art-bonus” a opera del D.L. n. 83/2014, per il periodo indicato dalla norma stessa di operatività del credito d’imposta del 65% e del 50% e al fine di evitare “duplicazioni di beneficio”, la disciplina ordinariamente prevista per le erogazioni liberali dal T.U.I.R. (detrazione IRPEF del 19% e integrale deduzione IRES) rimane sospesa. Art bonus - Con il D.L. 31.5.2014, n. 83, in vigore dall'1.6.2014, relativo a disposizioni per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, sono state approvate diverse agevolazioni di tipo fiscale. Si tratta, in particolare, del c.d. “Art-bonus”, il credito d'imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, delle agevolazioni per il settore della produzione cinematografica e audiovisiva, del credito d'imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi, nonché del credito d'imposta per la riqualificazione e l'accessibilità delle strutture ricettive con lavori di ristrutturazione edilizia o interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Detrazione - In particolare, l’“Art-bonus” spetta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei 3 periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013; pertanto, in caso di esercizi coincidenti con l'anno solare, è fruibile per gli anni 2014, 2015 e 2016. Il bonus è costituito da un credito d’imposta pari al 65% (2014 e 2015) e al 50% (2016) delle somme che i contribuenti erogano per le finalità sopra ricordate. Tuir - Ad oggi, l’art. 15, lettera h), del T.U.I.R. (che rimane in vigore, come beneficio “permanente”), prevede una detrazione IRPEF del 19% delle erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni e degli altri enti locali territoriali, enti o istituzioni pubbliche, comitati organizzatori appositamente istituiti con decreto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per l’acquisto, la manutenzione, la protezione e il restauro delle cose, mobili e immobili, di interesse culturale, nonché le erogazioni effettuate per l’organizzazione di mostre e di esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e le ricerche eventualmente a tal fine necessari, nonché per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, ivi compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Reddito impresa - Un’analoga disposizione agevolativa è prevista, per i soggetti titolari di reddito d’impresa, dall’art. 100, lett. f), dello stesso Testo Unico, con la differenza che per questi è prevista l’integrale deducibilità dal reddito delle erogazioni effettuate. Duplicazione - Con l’introduzione dell’Art-Bonus (art. 1 del D.L. n. 83/2014) per il periodo indicato dalla norma stessa (di operatività del credito d’imposta del 65% e del 50%) e al fine di evitare “duplicazioni di beneficio”, la disciplina ordinariamente prevista per le erogazioni liberali dal T.U.I.R. (detrazioni IRPEF e deduzioni IRES) rimane “congelata”. Deve ritenersi che detto divieto di applicazione riguardi le sole fattispecie che possono (ora) utilizzare il nuovo Art-bonus.
07/10/2014 Fonte: Fiscal focus